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Povera Patria...gente infame che non sa cos'è il pudore

Mastella: «Meglio votare in primavera»
Da prossima settimana assalto Cdl in Senato. Berlusconi: «Io non faccio shopping ma ricollocazione politica»

ROMA - A sorpresa, Clemente Mastella, nel giorno in cui viene alla luce la sua iscrizione nel registro degli indagati da parte della Procura di Catanzaro, apre alle elezioni anticipate: «Noi siamo per andare al voto in primavera. Prima ti togli il dente e meglio è, nell'interesse degli italiani». Per il Guardasigilli, «mentre il Senato discute, Sagunto rischia di essere espugnata. La maggioranza quasi non c'è più. Noi difendiamo Sagunto, ma sento che ci avviamo velocemente verso elezioni anticipate».
BERLUSCONI: CRISI INEVITABILE - Sulla stessa lunghezza d'onda di Mastella c'è Silvio Berlusconi: per il leader di Forza Italia «è inevitabile» il voto in primavera. «La legislatura iniziata nella notte dei brogli e proseguita nel segno dell'ingovernabilità a causa delle divisioni insanabili della sinistra si avvia inevitabilmente a una conclusione prematura. Dobbiamo dunque prepararci a un ritorno alle urne già nella prossima primavera». È uno dei passaggi della lettera che il Cavaliere ha inviato a deputati e senatori azzurri. L'ex premier chiede ai suoi uomini di contribuire alla formazione di gruppi di «difensori del voto», evidentemente per evitare brogli e controllare le operazioni di voto. Berlusconi pensa addirittura di costituire un «albo di rappresentanti di lista» allo scopo di «formare un esercito di difensori della libertà che sappiano contrastare i professionisti in brogli della sinistra».
ASSALTO DELLA CDL - La strategia per andare alle urne prevede di affossare il governo con un vero e proprio assalto, a partire dalla prossima settimana, al Senato: ma, ha puntualizzato il Cavaliere, non ci sarà «nessuno shopping, nessuna compravendita» di senatori da far passare da una parte all'altra dello schieramento. «Io quello che posso fare è offrire collocazione politica e dare garanzie certe agli esclusi» dal Pd. Berlusconi, secondo fonti parlamentari, non ritiene di poter far cadere il governo prima dell'approvazione della Finanziaria, per evitare che il Paese piombi nel caos.

Pubblicato il 20/10/2007 alle 11.25 nella rubrica Politica.

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