.
Annunci online

 
lottaecontemplazione 
lottare per le cose che si amano, lottare per la pace e per la giustizia, lottare per chi resta indietro, allora lottare è amare - Emilio
<%if foto<>"0" then%>
 
  Ultime cose
Il mio profilo
  Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom
  B L O G
Entromirugge P8
Riccio e l'entropia
Miriam Pomodorina
CineMarina
Dreamer
Gianmarco
Gianluca (Foto)
Gek pensar
Kiki ilnomeadognicosa
BiologaTeatranteAmbientalista
lapegiuliaDolcementeIntimistico
Seraficoguardailmondo
Zadig un mito
Federico il grande
PiccolaPatria e CharlieBrown
Shamal-capirelavita
compagnoSergio
compagnoSergio
Giovanni DV
PassioneIrlandese
Ale Paris Filosofo
BarbaraEsiste...eResiste
Conleali87eilgiornocheverrà
Kamau per l'Africa
nomefaltanada è viva
Il giovane Garrett
Petizioni x riflettere
Buddhi e il discernimento
Rosaspina e l'infinito
D ivano espero
petali di Stefania
Viaggio in Ucraina
Gruppo Latina 1
Bluewitch......
SergiocoredeRM

O R G A N I Z Z A
Oss.Povertà LT
Tavola della Pace
Kyoto Club
Pax Christi

I N F O R M A Z I O N E
Adista
Megachip
Il Manifesto
Report
Aprile
Blog - Beppe Grillo
Corsera
Antibufala
Repubblica
Unimondo

A R T E e C I N E M A
Emanuela Pittrice
Alba Pittrice

G L O B
GBtA against poverty
Economia di Giustizia
Banca Popolare Etica
Trade Watch RR
Altreconomia
M U S I C A d'autore
Itreniavapore
IlpuntodivistadiDIO

INGEGNERIA
Anit
Sacert
  cerca


Lorenzo...mio nipote...befanino 2005 1 anno

“I cercatori di comunione
con Dio e con gli uomini
sono immessi subito in questa tensione:
lotta e contemplazione.
Due atteggiamenti che sembravano
un tempo opposti e rivali
E che oggi si rivelano al cuore
l’uno dell’altro.
Lotta,
in noi stessi,
per liberarci da tutte le prigioni interiori
e dal bisogno di imprigionare gli altri,
e lotta con l’uomo povero
perché la sua voce possa farsi sentire
e siano spezzate le oppressioni.
Contemplazione,
per lasciare che a poco a poco
si trasformi il nostro sguardo
fino a posare sugli uomini e sull’universo
lo sguardo del Cristo stesso”
(frère Roger)


               (frerè Roger)


ALL'AMORE...

Farò della mia anima uno scrigno
per la tua anima,
del mio cuore una dimora
per la tua bellezza,
del mio petto un sepolcro
per le tue pene. 
Ti amerò come le praterie amano la primavera,
e vivrò in te la vita di un fiore
sotto i raggi del sole.
Canterò il tuo nome come la valle
canta l'eco delle campane;
ascolterò il linguaggio della tua anima
come la spiaggia ascolta
la storia delle onde.


Questo blog è contro la guerra
senza se e senza ma!
=============================

Amare, non significa convertire,
 ma per prima cosa ascoltare,
scoprire questo uomo,
questa donna,
 che appartengano a una civiltà
e ad una religione diversa.
L'amore consiste non nel sentire
che si ama, ma nel voler amare;
quando si vuol amare, si ama;
quando si vuol amare sopra ogni cosa,
si ama sopra ogni cosa"

(Charles de Foucauld)


 
"...state molto attenti
a far piangere una DONNA,
che poi  Dio conta le sue lacrime!
La donna è uscita dalla costola dell'uomo,
non dai piedi perché dovesse essere pestata,
né dalla testa per essere superiore,
ma dal fianco per essere  uguale.....
un po' più in basso del braccio per essere
 protetta  e dal lato del cuore
per essere AMATA Cosa succede in città...

Dopo le elezioni...
solo spartizioni...
nessuno parla...

Il PD...sta nascendo...
a Latina...nessun fermento!


"Per alcuni le parole sono strumenti
per rappresentare cose,
per comunicare pensieri e sensazioni.
Per altri sono strumenti autoreferenziali
che servono ad alimentare altre parole."
(detta da un politico di Latina)


Avvenimenti a Latina...

********************************
UN ACQUISTO NELLA BOTTEGA
E' UN CONTRIBUTO
ECONOMICO E CULTURALE
INSIEME!!
sostieni l'alternativa...
regala equo e solidale
*******************************
Ass.Cult.MICROmacro
 
BdM - Estacion Esperanza
Via Saffi, 44 - Latina



°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
Invito alla lettura


Sto leggendo:

I pilastri della terra

Manituana
di Wu Ming

Gomorra

Consigli per la lettura:

Sobrietà di Francesco Gesualdi
(profetico)


Q

di Luther Blissett
(storicamente rilevante)

Ad occhi chiusi 
Ragionevoli dubbi
Testimone Inconsapevole
di Gianrico Carofiglio



Cinema

Ho visto di recente al Cinema:
Recensioni doc su www.schermaglie.it

L'amore ai tempi del colera

In questo mondo libero

Ratatouille

Leoni ed Agnelli

Invito all'informazione


Altreconomia

l'informazione per agire
www.altreconomia.it



Nigrizia
Il mensile dell'Africa e del mondo nero
Unimondo

Internet per i diritti umani e lo sviluppo sostenibile
Sito italiano di OneWorld.net



Se te vedesse Caravaggio te metterebbe ar posto de la
Madonna! (Freddo)....(da Romanzo Criminale)


 
Il sorriso di Vanessa...



Una donna indiana...


Kidman



Scarlett Johansson


Jasmine Trinca

Scautismo - Latina 1




Auguri per un nuovo anno dal
capo gruppo!!!

In macchina ascolto...

Radio 24

La zanzara
di Giuseppe Cruciani
A tempo di Sport
di Gigi Garanzini

Viva Radio 2

JeffersonMing


Attenzione

Questo BLOG non rappresenta una testata giornalistica
in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità.

Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale
ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001.

 

Le immagini pubblicate sul blog sono scattate da Lotta e
Contemplazione o sono state trovate in rete attraverso
motori di ricerca.
Se dovessi pubblicare qualcosa protetto da copyright
non esitate a contattarmi e provvederò a rimuoverlo 
immediatamente. Nel caso invece in cui si voglia far uso
di materiale fotografico da me prodotto si è pregati
di contattarmi. Questo blog è antifascista e difende la
Costituzione Italiana e La Dichiarazione Universale
dei Diritti dell'Uomo.

>>>


 

Diario | Hanno detto... | Ambiente/Energia | Giustizia e Pace | Politica | Consumo Critico | Ingegneria/Architettura | CineVisioni | Latina che resiste | Racconti | Spazio all'arte | L'informazione | Post it | Sport...ivi |
 
Diario
1visite.

25 ottobre 2006

elefanti aggressivi

Sembra che dietro i più frequenti attacchi degli elefanti ai visitatori dei Parchi in Africa ci sia la loro prodigiosa "memoria" capace di ricordare gli scempi che come umanità stiamo facendo alla natura


elefanti alla periferia di Livingstone (Zambia) - Afp




permalink | inviato da il 25/10/2006 alle 19:5 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa

14 ottobre 2006

Muhammad Yunus

Mohammad yunusIl premio Nobel per la pace 2006 è stato assegnato all'economista Muhammad Yunus e alla sua Grameen Bank, da lui fondata in Bangladesh nel 1976.
Le motivazioni: "Attraverso culture e civiltà, Yunus e la Grameen Bank hanno dimostrato che anche i più poveri fra i poveri possono lavorare per portare avanti il proprio sviluppo".


“La povertà potrebbe essere sconfitta se le grandi istituzioni finanziarie, pubbliche e private, fossero capaci di sfruttare l’immensa potenzialità di ogni essere umano. Escludere i poveri dall’economia è una perdita per lo sviluppo dell’umanità”





Questa notizia rende la vita di chi s'impegna nell'economia sociale, nel commercio equo e solidale, nella salvaguardia dell'ambiente un pò più reale. L'Utopia di un mondo dove la povertà è sconfitta e regna la giustizia sociale è un processo culturale e rivoluzionario che impone passi piccoli ma fermi e costanti. Muhammad Yunus è per me l'espressione che "un mondo diverso è possibile". Eppure aver dimostrato che, nel credito sono più solvibili i poveri e gli "unbankable" rispetto alle aziende e alle grandi multinazionali dovrebbe mettere in crisi il sistema capitalistico neoliberista che ha smesso di dare dignità al lavoro per privilegiare la finanza.
Questo premio, per me, è un segno del giusto cammino. "Camminando s'apre cammino" diceva il titolo di un vecchio caro libro. Ora non ci possiamo fermare... anche se per molti la metà stessa è partire. Il resto d'Israele non può aspettare.
(Emilio)




permalink | inviato da il 14/10/2006 alle 18:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (9) | Versione per la stampa

12 ottobre 2006

Torna la bella Scarlett

Recensione da www.schermaglie.it (di Marino Galdiero www.dreamer.ilcannocchiale.it)

Due o tre battute memorabili ci sono. Un’affermazione difensiva, senza particolari intenzioni, potrei definirla interlocutoria, anche perché quelle “due-tre” ti rimangono proprio in mente. La stoffa del gran comico c’è, anche con questa seconda precisazione siamo sul terreno della comprensione, e non del giudizio, quasi a scivolare nell’indulgenza. E in qualche misura forse così è con Woody Allen, così capita con un autore che col tempo è diventato una macchina capace di produrre storie senza particolari patimenti d’animo: non fa in tempo a finire un film e già ne ha cominciato un altro. Per cui pare di assistere ad un continuum avvolgente, lì dove s’era interrotta la narrazione precedente riprendere con una storia simile, eppur diversa nel tono. Certo, come mi sibila in un orecchio un’amica con le labbra di un cellulare (è strano, ma ho pensato proprio alle labbra, deve essere un effetto collaterale della bella Scarlett), “sono oramai anni che salmodiamo delle battute di Allen…”. Poi, impaziente, polemica e implacabile, aggiunge: “È un autore finito, non ha più nulla da dire”. Non credo sia così, e Match Point sta lì a dimostrarlo, uno dei più bei film della stagione precedente: cupo e disilluso. Con Scoop è invece andato in cerca di una sorta di disimpegno, quasi il bisogno di tirare un sospiro di sollievo, una boccata d’aria gioiosa con una commedia, un voler uscire fuori dai toni tragici e privi di umorismo dell’ultima opera. Anche se il tema della fortuna come elemento determinante la vita delle persone resta. L’impostazione è simile a Misterioso omicidio a Manhattan, questa volta la complice di Allen, nei panni del mago Splendini, non è più una moglie (Diane Keaton) ma una finta-figlia (Scarlett Johansson), o meglio: una giovane americana, aspirante giornalista, in visita a Londra. Insieme a lei inizia la caccia al famoso e imprendibile serial killer Tarot Card. Una ricerca che li spinge a frequentare l’aristocrazia inglese. Ancora un elemento di continuità, rispetto al precedente lavoro. Lì la Johansson, veniva prima mollata dal rampollo di sangue blu, e poi fatta fuori da uno scalatore sociale. In Scoop la bella ne sa una più del diavolo, non è più un’attrice fallita e tenera commessa, e seppur offuscata dall’amore, riesce a scampare pericoli mortali. Non da sola però. Ha bisogno del mago Allen che entra in “campo” per illuminare la trama, ricomporre gli indizi, e poi scomparire ironicamente in un incidente stradale.  In Crimini e Misfatti uno dei protagonisti la faceva franca, dopo aver commesso un omicidio, ugualmente in Match Point, con la sola differenza che nel primo il crimine è sottoposto ad un’analisi morale, nel secondo no: prevale l’illusione di poter controllare ogni aspetto della propria esistenza. Infine arriva l’aristocratico e affascinante Peter Lyman (Hugh Jackman), che non riesce a farla franca. In questo modo con Scoop è ristabilito un ordine artificiale, un’eccezione al caos imprevedibile della natura, comprensibile solo nella forma classica della commedia, un genere che prevede il lieto fine. Il filosofo Allen pare dire: la vita è dominata dal caso (fortuna) contro cui poco si può fare, gli uomini tra loro se le danno, illusi che esista l’amore (specie le donne), questo conflitto prende una forma sociale: ricchi da una parte, e dall’altra i poveri. I primi spesso hanno la meglio pur se rimangono scontenti. Per opporsi  a questa infinita catena di ingiustizie poco si può fare, se non appellarsi all’arte, ai suoi giochi, alle sue illusioni. Solo la bacchetta magica di un prestigiatore artista può trasformare la realtà in qualcosa di meno violento




permalink | inviato da il 12/10/2006 alle 12:35 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa

3 ottobre 2006

l'arte della vita

Vivere spensierato senza spensieratezza,
aver coraggio senza superbia,
mostrar fiducia e gioiosa rassegnazione
senza fatalismo: questa è l'arte della vita.
(Theodor Fontane)




permalink | inviato da il 3/10/2006 alle 10:7 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
sfoglia
settembre        novembre