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Lorenzo...mio nipote...befanino 2005 1 anno

“I cercatori di comunione
con Dio e con gli uomini
sono immessi subito in questa tensione:
lotta e contemplazione.
Due atteggiamenti che sembravano
un tempo opposti e rivali
E che oggi si rivelano al cuore
l’uno dell’altro.
Lotta,
in noi stessi,
per liberarci da tutte le prigioni interiori
e dal bisogno di imprigionare gli altri,
e lotta con l’uomo povero
perché la sua voce possa farsi sentire
e siano spezzate le oppressioni.
Contemplazione,
per lasciare che a poco a poco
si trasformi il nostro sguardo
fino a posare sugli uomini e sull’universo
lo sguardo del Cristo stesso”
(frère Roger)


               (frerè Roger)


ALL'AMORE...

Farò della mia anima uno scrigno
per la tua anima,
del mio cuore una dimora
per la tua bellezza,
del mio petto un sepolcro
per le tue pene. 
Ti amerò come le praterie amano la primavera,
e vivrò in te la vita di un fiore
sotto i raggi del sole.
Canterò il tuo nome come la valle
canta l'eco delle campane;
ascolterò il linguaggio della tua anima
come la spiaggia ascolta
la storia delle onde.


Questo blog è contro la guerra
senza se e senza ma!
=============================

Amare, non significa convertire,
 ma per prima cosa ascoltare,
scoprire questo uomo,
questa donna,
 che appartengano a una civiltà
e ad una religione diversa.
L'amore consiste non nel sentire
che si ama, ma nel voler amare;
quando si vuol amare, si ama;
quando si vuol amare sopra ogni cosa,
si ama sopra ogni cosa"

(Charles de Foucauld)


 
"...state molto attenti
a far piangere una DONNA,
che poi  Dio conta le sue lacrime!
La donna è uscita dalla costola dell'uomo,
non dai piedi perché dovesse essere pestata,
né dalla testa per essere superiore,
ma dal fianco per essere  uguale.....
un po' più in basso del braccio per essere
 protetta  e dal lato del cuore
per essere AMATA Cosa succede in città...

Dopo le elezioni...
solo spartizioni...
nessuno parla...

Il PD...sta nascendo...
a Latina...nessun fermento!


"Per alcuni le parole sono strumenti
per rappresentare cose,
per comunicare pensieri e sensazioni.
Per altri sono strumenti autoreferenziali
che servono ad alimentare altre parole."
(detta da un politico di Latina)


Avvenimenti a Latina...

********************************
UN ACQUISTO NELLA BOTTEGA
E' UN CONTRIBUTO
ECONOMICO E CULTURALE
INSIEME!!
sostieni l'alternativa...
regala equo e solidale
*******************************
Ass.Cult.MICROmacro
 
BdM - Estacion Esperanza
Via Saffi, 44 - Latina



°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
Invito alla lettura


Sto leggendo:

I pilastri della terra

Manituana
di Wu Ming

Gomorra

Consigli per la lettura:

Sobrietà di Francesco Gesualdi
(profetico)


Q

di Luther Blissett
(storicamente rilevante)

Ad occhi chiusi 
Ragionevoli dubbi
Testimone Inconsapevole
di Gianrico Carofiglio



Cinema

Ho visto di recente al Cinema:
Recensioni doc su www.schermaglie.it

L'amore ai tempi del colera

In questo mondo libero

Ratatouille

Leoni ed Agnelli

Invito all'informazione


Altreconomia

l'informazione per agire
www.altreconomia.it



Nigrizia
Il mensile dell'Africa e del mondo nero
Unimondo

Internet per i diritti umani e lo sviluppo sostenibile
Sito italiano di OneWorld.net



Se te vedesse Caravaggio te metterebbe ar posto de la
Madonna! (Freddo)....(da Romanzo Criminale)


 
Il sorriso di Vanessa...



Una donna indiana...


Kidman



Scarlett Johansson


Jasmine Trinca

Scautismo - Latina 1




Auguri per un nuovo anno dal
capo gruppo!!!

In macchina ascolto...

Radio 24

La zanzara
di Giuseppe Cruciani
A tempo di Sport
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Viva Radio 2

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Le immagini pubblicate sul blog sono scattate da Lotta e
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non esitate a contattarmi e provvederò a rimuoverlo 
immediatamente. Nel caso invece in cui si voglia far uso
di materiale fotografico da me prodotto si è pregati
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Costituzione Italiana e La Dichiarazione Universale
dei Diritti dell'Uomo.

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10 dicembre 2008

Torna...uno Speciale

29 settembre 2008

da Mao al nido


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Yuan Mao Pechino 2008

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18 settembre 2008

Millenium Goals - fame

ROMA - Cresce il numero di affamati nel mondo. Secondo le stime della Fao, e' salito a 923 milioni, compiendo il peggior passo in avanti della storia tra il 2005 e il 2007, quando l'aumento ha riguardato 75 milioni di persone. (Agr)

17 aprile 2008

Emergy

16 febbraio 2008

Ho un Kyoto fisso

Anniversario della firma del protocollo di Kyoto
Spegniamo tutte le luci oggi dalle 18.00 alle 18.30

Facciamo capire a chi ci guida che la gente si aspetta un progetto energetico ambientale

31 agosto 2007

Clooney mi cade sulla Nestlè...

 Venezia, 31 ago (Adnkronos/Cinematografo.it) - Scivolone di George Clooney alla Mostra del Cinema. In concorso al Lido con 'Michael Clayton' di Tony Gilroy, il divo impegnato per eccellenza esordisce al festival con una caduta di stile. Lo scaltro avvocato che nel film tiene una multinazionale sotto scacco, per poi denunciare i suoi soprusi nei confronti dei consumatori viene messo alle corde dalla domanda di una giornalista: interpellato sul suo contemporaneo impegno come testimonial di Nespresso, marchio del colosso Nestle', Clooney risponde in maniera sgradevole e piccata: "E' una domanda irritante a cui non so dare risposta -e' l'imbarazzata difesa dell'attore- faccio tante altre cose nella vita e bisogna anche guadagnarsi da vivere". 

La Rete Italiana Boicottaggio Nestlé è un'associazione libera, indipendente e democratica, apartitica e aconfessionale, espressione di tutti coloro che attuano il boicottaggio e che aderiscono allo statuto. Non ha scopo di lucro e i fini che persegue sono la difesa dell’allattamento al seno e un commercio dei sostituti del latte materno che rispetti i criteri di eticità dettati dal Codice Internazionale sulla Commercializzazione dei Sostituti del Latte Materno promulgato dall’OMS e dalle successive risoluzioni. Le attività che la RIBN promuove sono:

  • la campagna di boicottaggio di Nescafè e Nesquik, prodotti simbolo della Nestlé, la principale società (ma non l'unica) che viola il Codice
  • la partecipazione a inchieste sulle violazioni del Codice
  • l’estensione del boicottaggio ad altre compagnie
  • la pressione popolare sul governo per una revisione della legislatura sull’argomento

Nel promuovere il boicottaggio la Rete si impegna ad usare metodi nonviolenti e rispettosi della legge, e rifiuta ogni atto mirato a causare panico ed insicurezza tra la gente. La Rete aderisce all'International Nestlé Boycott Committee. La Rete è parte di IBFAN Italia


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6 agosto 2007

Agendine...

Ci sono due notizie sulle spese del Senato. Una buona e una cattiva. Entrambe riguardano un gadget che sa di privilegio: l'agenda che viene regalata a Natale, con il prestigioso logo di Palazzo Madama e che i rappresentanti eletti dal popolo donano a nostre spese. Quella buona è che grazie a una gara europea le rubriche del 2008 costeranno molto meno. Si risparmieranno 50 mila euro rispetto al 2007 e ben mezzo milione di euro rispetto al 2006. E' bastato fare quello che andrebbe sempre fatto, cioè evitare le trattative private, perchè le agendone da tavolo calassero da 33 euro a 14,20 mentre quelle piccole dimagrissero da 20,28 euro a 6,96. Ottimo.

La cattiva notizia è quanto il contribuente spreca per questo rituale. Il parco 2008 prevede un  esborso di 258.572 euro, mentre nel 2005 durante la presidenza di Marcello Pera erano stati buttati via ben 744.156 euro. Pensate: un miliardo e mezzo di vecchie lire soltanto per il cadeaux di fine anno. Ma i senatori potrebbero fare ancora di più. E concedere un regalo di natale a tutti gli italiani: rinunciare alle agende. Con quei soldi si potrebbe ripulire un'area archeologica. O modernizzare un reparto d'ospedale. O attrezzare un parco pubblico. Piccoli gesti, che sarebbero almeno un segnale di buona volontà per l'anno nuovo.   

18 luglio 2007

Imbrocchiamola...

 
logo

Noi italiani siamo i primi consumatori al mondo di acque minerali.
Ogni anno ne beviamo quasi 190 litri a testa, in media. E fuori casa, nei locali pubblici, beviamo quasi esclusivamente acqua in bottiglia. Spesso sono gli stessi gestori che, quando chiediamo una brocca o un bicchiere di acqua di rubinetto, ci spiegano di non potercela servire, anche se nessuna legge lo vieta.
La campagna "Imbrocchiamola!" vi chiede di segnalare i ristoranti, i locali, le pasticcerie, i bar che servono l'acqua di rubinetto e di indicarci quelli che non lo fanno.
Uno strumento per sensibilizzare all'uso dell'acqua di rubinetto che è buona, controllata, comoda (arriva in casa) e poco costosa.

Ecco l'elenco di "chi la dà" e "chi non la dà"

7 marzo 2007

acqua bene comune


In Italia le acque minerali sono uno dei maggiori investitori pubblicitari, un protagonista assoluto del mercato: 379 milioni di euro spesi nel 2005 per convincerci a comperare "acqua da bere". Ma perché tanto sforzo? E da dove vengono tutti questi soldi? Non si investe così tanto, per esempio, per un altro bene di largo consumo, la benzina. Il fatto è che la benzina non ha bisogno di essere pubblicizzata perché non ha alternative; l'acqua in bottiglia invece sì, ha un concorrente formidabile che è l'acqua degli acquedotti: buona (poche le eccezioni), controllata (più dell'acqua in bottiglia, come hanno dimostrato diverse inchieste), comoda (arriva in casa), e poco costosa. Provate a pensarci: se le acque minerali non fossero sostenute da una pubblicità martellante, nessuno o pochi sentirebbero il bisogno di comperarle.
Per saperne di più visita il sito www.altreconomia.it/acqua




permalink | inviato da il 7/3/2007 alle 15:6 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa

17 febbraio 2007

Anche a Latina in bottega...



con l'occasione abbiamo iniziato una serie di incontri sui cambiamenti climatici...l'efficienza energetica, il consumo critico...fino a CAMBIARE IL NOSTRO STILE DI VITA
che famo' ce provamo'?




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17 gennaio 2007

...in periodo di saldi

IL NOSTRO LAVORO NON è SCONTATO

Sai cos'è un prezzo equo?

In epoca di saldi, sono protagonisti prezzi bassi ed occasioni da non perdere. Il prezzo equo dei prodotti del CE&S vuole creare, oltre alle occasioni per i consumatori, anche opportunità di sviluppo per i produttori. Ma cosa c'è dietro a un prezzo?
Tra i vari obiettivi del CE&S vi è anche quello di riconoscere il giusto prezzo ai prodotti dei contadini e degli artigiani del Sud del mondo: prodotti a prezzo equo per garantire condizioni di lavoro e di vita sicure e dignitose.
Questo è possibile anche grazie alla natura not-for-profit delle realtà che si occupano di CE&S, intese sia come centrali di importazione che come rete di distribuzione composte da Botteghe del Mondo. I margini per la distribuzione, infatti, non alimentano il profitto di nessuno, ma sono fissati in modo da assicurare la sostenibilità della centrale operativa e delle Botteghe; gli eventuali utili sono poi reinvestiti per aumentare l’efficacia dell'azione di commercio equo e solidale. Il prezzo equo è infatti soltanto uno degli strumenti per incentivare l'autosviluppo dei produttori, altri strumenti non meno importanti sono ad esempio il prefinanziamento e la continuità dei rapporti commerciali.

Cosa significa prezzo equo?

Secondo i criteri IFAT (The International Fair Trade Association), è considerato equo un prezzo concordato fra le parti tramite il dialogo e la partecipazione, che garantisca una retribuzione equa per i produttori ma che allo stesso tempo sia sostenibile dal mercato. Laddove esistono prezzi equi minimi (fair minimum price and premium) stabiliti a livello internazionale, questi sono rispettati. Gli importatori garantiscono ai propri produttori partner il prefinanziamento della produzione e il pagamento tempestivo.
Al prezzo equo, come per altro anche agli altri criteri del commercio equo e solidale, si arriva attraverso un confronto. Il prezzo deve coprire l'intero costo della produzione del bene, incluse le spese sociali ed ambientali. Questo prezzo deve essere tale da fornire ai produttori uno stile di vita accettabile ed un margine per gli investimenti futuri. Generalmente, le organizzazioni impegnate nell'importazione dei prodotti accettano i calcoli proposti dai produttori e in ogni caso viene garantito un prezzo minimo. La considerazione dei costi sociali ed ambientali nel prezzo di un prodotto è un'idea che è stata da sempre condivisa da organizzazioni internazionali quali l'ONU e l'Unione Europea ed è alla base del concetto di "ecotassa" sostenuto dai movimenti ambientalisti.
È un errore credere che un prezzo giusto per i produttori comporti necessariamente prezzi superiori alla media per i consumatori: circa la metà dei prodotti del commercio equo ha un prezzo superiore a quello di mercato e l'altra metà ha un prezzo addirittura inferiore. Molti prodotti sono altamente concorrenziali grazie all'assenza di intermediari nella catena di distribuzione e al contributo prezioso dei volontari.

I prezzi equi del CE&S

I prodotti del CE&S hanno un prezzo giusto che remunera dignitosamente i produttori, che non implica sfruttamento né speculazione, un prezzo equo che sostiene progetti di autosviluppo. Il CE&S offre, infatti, ai propri fornitori continuità nei contratti e un prezzo minimo garantito per i loro prodotti, aldilà delle anomalie del mercato, fissato in base alle esigenze reali dei produttori (costo del lavoro, costo delle materie prime e progetti di sviluppo) e comunque sempre superiore a quello di mercato. Un sovrapprezzo viene inoltre assicurato per il sostegno di progetti autogestiti e, per quanto riguarda gli alimentari, viene riconosciuto un premio ulteriore per i prodotti a coltivazione biologica. Nel caso in cui le quotazioni di mercato superino il prezzo offerto, Ctm altromercato procede ad un adeguamento del prezzo che non passa attraverso la borsa ma raggiunge direttamente i produttori e le loro organizzazioni. Contro la logica delle speculazioni di borsa, il commercio equo e solidale assicura inoltre il prefinanziamento fino al 50% dell’ordine, continuità e durata dei contratti e redditi dignitosi ai produttori.

 




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22 marzo 2006

World Water Day




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17 ottobre 2005

“Caffè corretto” NESTLE' nelle Botteghe del Mondo: NO GRAZIE!

Anche a Latina, nella bottega del mondo Estacion Esperanza, il commercio equo e solidale vuole ribadire il NO senza se e senza ma per la vicenda che lega Nestlè al Fair Trade... Diciamo basta a questo appiattimento per cui tutti sono buoni allo stesso modo! Un mondo diverso è possibile... ma non con le politiche omicide di Nestlè!!!


Comunicato Assobdm
L’Associazione Botteghe del Mondo – Italia (l'Associazione di categoria delle Botteghe del Mondo) ribadisce la sua ferma contrarietà ed il suo sbigottimento per la vicenda che ha visto Fair Trade Foundation protagonista in negativo di un fatto sconcertante!
Da tempo (ed in epoca non sospetta) avevamo messo in guardia il mondo del commercio equo da eventualità simili (per info segreteria@assobdm.it) e purtroppo ora siamo a constatare con gli amici delle organizzazioni italiane di commercio equo e solidale, AGICES e Transfair, come la Nestlè, una multinazionale sotto boicottaggio, possa commercializzare caffè certificato Fair Trade.
A maggior ragione in momenti come questi, non certo felici per anni d’impegno come volontari e dipendenti nel mondo del commercio equo, vogliamo ribadire l’importanza della filiera ed il ruolo strategico della vendita dei prodotti di commercio equo e solidale nelle Botteghe del Mondo, vero punto d’incontro tra i consumatori e i produttori.
Con questa grave censura nei confronti dell’evento in questione vorremmo porre un problema di regole e di livelli di attenzione che devono essere i più elevati possibili onde evitare la possibilità tuttora concreta del ripetersi di eventualità simili.
L’appello è a tutte le botteghe italiane perché espongano un cartello con il medesimo titolo del nostro intervento ed informino i consumatori che entreranno, raccontando loro la realtà dei fatti come da sempre siamo soliti fare.

Associazione Botteghe del Mondo




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10 ottobre 2005

Settimana del commercio equo e solidale


Perché
Io Faccio la spesa giusta è la prima settimana nazionale di sensibilizzazione dedicata ai prodotti del commercio equo e solidale.
La settimana è nata nel 2004 da un'idea di Fairtrade TransFair Italia, con l'obiettivo di sensibilizzare i consumatori a questa forma di acquisto consapevole. Sono migliaia infatti i produttori in Africa, Asia e America Latina che lavorano senza un salario dignitoso. Schiacciati dall'oscillazione dei prezzi per le materie prime, dal peso delle grandi multinazionali e da intermediari senza scrupoli spesso non riescono nemmeno a sostenere le loro famiglie.

Come
Ogni giorno, milioni di consumatori, facendo la spesa, possono compiere un gesto di giustizia acquistando i prodotti del Commercio Equo e Solidale garantiti dal marchio Fairtrade TransFair. Possono cos“ garantire ai produttori un salario sufficiente, il rispetto dei diritti, un margine da investire in progetti sociali e di autosviluppo. Attraverso un semplice gesto, il consumatore può offrire ai produttori nuove opportunità, sottraendoli alle maglie dello sfruttamento e dell'assistenzialismo.
Tè, caffè, cacao, cioccolata, banane, succhi di frutta, ananas, riso, miele ma anche palloni: sono questi i prodotti del Commercio equo e solidale certificati da Fairtrade TransFair presenti sugli scaffali.
Dal 15 al 23 ottobre hai l'occasione di conoscerli e di provarli in 2500 punti vendita della piccola, media e grande distribuzione e nelle Botteghe del Mondo che hanno aderito all'iniziativa e continuare ad acquistarli per tutto l'anno nel tuo punto vendita di fiducia.




permalink | inviato da il 10/10/2005 alle 21:28 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

26 luglio 2005

Riparare o comperare...

Il mio portatile, compagno di tante battaglie è in crisi...sta per morire? boh...ora il problema nella società dei consumi si ripropone. Ho trovato una Clinica per Computer...e anche se non lo riparano tra spese di spedizione e manodopera spenderò 100 € ! Se l'intervento costa meno di 200 € vale la pena perchè benchè il pc ha più di due anni è sempre un Pentium4...
Se avessi tempo dovrei fare un Life Cycle Assessment del bene...controllare il costo ambientale del trasporto (a me costa 24,70 €) ... verificare il costo ambientale di un nuovo pc...
Per la cronaca, sono riuscito a salvare tutti i dati importanti facendo 5 cd di materiale... meno male che tra poco si va in vacanza...




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11 giugno 2005

8 anni e più... di commercio equo e solidale

8 anni fa (10 giugno 1998) nasceva l'associazione MICROmacro

"Nel 1998, nove giovani come tanti, di questa città, hanno deciso insieme di approfondire alcune tematiche che assorbivano i loro pensieri quotidiani.
Nove giovani della provincia di Latina, ognuno immerso in diverse esperienze, ognuno affascinato dalla bellezza della vita e interrogato dalle sue contraddizioni.
Con coraggio i nove fondatori, hanno iniziato a leggere ciò che accade nel mondo. Ogni animo veniva scosso da problemi che ad una prima indagine appaiono insuperabili: la fame, la disoccupazione, la mancanza di accesso per popoli interi alle risorse primarie, all’acqua, la miseria totale di più di due miliardi di uomini, donne e bambini su questa terra.
La ricerca non si fermava alla sola analisi tecnica del problema, ma, avendo nel cuore e nella mente la salvezza dell’Uomo, si continuava cercando di cogliere le responsabilità personali di ognuno, per proporre poi possibili vie di soluzione.
Nasceva, così MICROmacro, una piccola e locale associazione, con grandi sogni e altrettanti progetti. Primo fra tutti, la comprensione che i piccoli gesti quotidiani, le situazioni MICRO, possono nella loro maiuscola complessità, cambiare i grandi sistemi, le macro situazioni, minuscole nella loro fragilità" (fonte MICROmacro)




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20 maggio 2005

WTO - candidato Beppe Grillo

Siamo veramente alla frutta... se dobbiamo candidare un comico per tornare a parlare seriamente di economia sociale, di beni pubblici non commerciabili e di diritti fondamentali...

Wto: Grillo Vs Lamy per un commercio regolato

Il 26 e 27 maggio i rappresentanti dei 146 paesi membri dell’Organizzazione mondiale del commercio (Wto in inglese) si riuniranno nella sede di Ginevra per nominare il prossimo Direttore generale dell’organizzazione maggiormente responsabile della svendita al mercato dei servizi pubblici essenziali, della liberalizzazione e privatizzazione dell’acqua, della trasformazione dell’agricoltura e del cibo da diritto umano in merce. Tradewatch, l’Osservatorio italiano sul commercio internazionale ha individuato in Beppe Grillo il candidato ideale.

 Beppe Grillo candidato alla Wto? - da tradewatch.it

"Alla guida della WTO vogliamo una persona in grado di trasformarla nell’organizzazione mondiale dell’ambiente, dei diritti sociali e del commercio giusto, fissando regole vincolanti che subordinino il libero mercato alla qualità, alla difesa dell’ambiente e degli interessi delle comunità locali, alla promozione di uno sviluppo sostenibile con un riguardo particolare ai Paesi poveri, liberato dall’ossessione di proteggere gli interessi e i profitti di poche multinazionali".
Dopo la nomina di Paul Wolfowitz - di certo non un filantropo pacifista - a capo della Banca mondiale, istituzione che dovrebbe aiutare i poveri del pianeta, sembra ormai deciso che alla guida della WTO debba andare Pascal Lamy. “E' l’ex commissario europeo al Commercio, il principale responsabile del fallimento dei negoziati al vertice ministeriale del WTO che si è tenuto a Cancun nel settembre 2003 causato dalla testardaggine dell’Unione Europea, che non ha voluto ascoltare le richieste dei Paesi del Sud del mondo – precisano le organizzazioni dell’Osservatorio Tradewatch che continuano - Lamy è anche lo stesso che diceva di non volere aprire il “mercato” europeo dell’acqua e della fornitura dei servizi idrici alla concorrenza estera, mentre nello stesso tempo chiedeva a molti dei paesi più poveri del pianeta di aprirsi alle multinazionali Europee”. Per questo le organizzazioni candidano Beppe Grillo perché “in un club di ossessionati dal libero commercio c’e’ bisogno di un comico per tornare ad essere seri e guardare lontano per proteggere l’ambiente ed i diritti fondamentali di tutti sull' unico pianeta che abbiamo”.

(fonte UNIMONDO)




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16 maggio 2005

...e bravo il Presidente

Ciampi sul Commercio Equo e Solidale
"La 'Giornata delle Botteghe' è una occasione di riflessione e confronto sul drammatico tema dello sfruttamento del lavoro minorile. Il contributo fornito dall'associazionismo rafforza l'impegno comune nella tutela dell'infanzia. E' un requisito indispensabile per garantire i diritti fondamentali, la giustizia sociale ed economica e un reale sviluppo a livello mondiale. Una rinnovata responsabilità degli Stati per assicurare il progresso civile culturale ed economico delle nazioni più povere potrà dare concreta attuazione ad efficaci politiche di prevenzione e di difesa dei minori.
La vostra iniziativa promuove il commercio equo e solidale, un mezzo efficace che sollecita la ricerca di nuovi modelli di sviluppo nel rispetto e nella valorizzazione della persona umana contro lo sfruttamento dell'infanzia. Con questa consapevolezza e con vivo apprezzamento rivolgo a lei, egregio presidente, all'associazione interparlamentare per il commercio equo e solidale, agli organizzatori e a tutti i partecipanti alla manifestazione, un cordiale augurio di buon lavoro."

(fonte Ass. MICROmacro - Unimondo.org)
               

 




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15 maggio 2005

Fast Food condannati

Buona domenica... Vieni anche tu da

Per questa volta, McDonald's non è riuscita a farla franca: la BanTransFat.com (Ong americana per la sensibilizzazione dei cittadini sulla pericolosità degli oli idrogenati) ha chiuso una causa contro la catena di fast food per l'uso di grassi insaturi nella frittura delle patatine.
La Corte Suprema della California, ha condannato McDonald's a pagare una multa salata: 8,5 milioni di dollari, di cui 7 destinati all'American Heart Association per la prevenzione delle malattie cardiache. Il resto (1,5 milioni di dollari) servirà per informare i consumatori sull'olio utilizzato nei fast-food e per le spese processuali.

(fonte Altreconomia n° 61 - Maggio 2005)




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3 maggio 2005

Acqua sigillata... me ne da 330 millilitri

Dal 19 luglio non sarà più possibile richiedere un bicchiere di acqua minerale al bar ma solo una “bottiglia monodose sigillata”. Lo ha stabilito il ministro delle Attività produttive Antonio Marzano, firmando un decreto che definisce che i baristi e ristoratori dovranno servire ai consumatori acqua rigorosamente sigillata in contenitori da 125, 250, 330 o 500 millilitri, evitando così l'acqua del rubinetto. Le presunte motivazioni alla base del provvedimento ministeriale sono: la tutela della salute e dell'igiene dei consumatori, la garanzia sul piano delle responsabilità. Le giustificazioni fornite dalla Federazione italiana dei grossisti e distributori di bevande (Italgrob) sembrano infatti rafforzare il pregiudizio già oggi diffuso e sostenuto dalla martellante pubblicità delle imprese multinazionali che controllano e gestiscono in Italia il business delle acque minerali: che solo l'acqua in bottiglia è salubre, non è inquinata e si conserva pura come alla sorgente




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